L'offerta educativa

Siamo un progetto di educazione libertaria che pone al centro i seguenti principi educativi:

  • libera scelta di attività, spazi, tempi e adulti di riferimento
  • assemblea come organismo per decidere insieme le regole che ordinano la vita quotidiana insieme
  • autoregolazione di gruppo riguardo all'effettivo rispetto delle regole basata su una salda consapevolezza di cosa sia il vivere in comunità
  • educazione incidentale, dove ogni fatto, esperienza, domanda possa divenire lo stimolo per un approfondimento didattico
  • ambiente preparato, con libero accesso ai materiali comprati o gestiti in autocostruzione

 

Il ruolo degli accompagnatori e delle accompagnatrici

Il ruolo degli accompagnatori e delle accompagnatrici non è quello di trasmettere nozioni, partendo da una concezione del bambino come vaso vuoto da riempire, ma quello di accompagnarlo in un percorso di crescita comune. In un certo senso è il bambino che ci prende per mano e ci conduce permettendoci di innaffiare il seme del fiore che diventerà. 

Il primo aspetto rilevante, pertanto, è il fatto che l’adulto assuma il ruolo di regista preparando un “ambiente educativo” adatto. In questo ambiente sono possibili diverse proposte con materiali differenti che possano stimolare la curiosità e che corrispondano all’interesse di ogni componente della scuola. Il bambino dal momento in cui entra, fino al momento dell’uscita, ha la possibilità di scegliere ciò in cui desidera adoperarsi autonomamente o richiedendo l’aiuto dell’adulto che insieme a lui diventa attore nell’attività scelta. Insieme, nel momento presente, bambino e bambina e adulto costruiscono ciò che in futuro si riconoscerà come percorso svolto in cui entrambe hanno avuto l'opportunità di imparare. La cura dell’ambiente si declina nella scelta del materiale da offrire, in una scelta fatta sulla base delle proprie conoscenze pedagogiche e dell’osservazione costante dei bambini.

Il secondo aspetto fondamentale è l’autoeducazione, ossia la capacità di interrogarsi sulla bontà del proprio operato educativo, individualmente e in equipe. Questo concerne atteggiamenti e comportamenti verso i bambini e le bambine e gli adulti, le parole, l’autorevolezza, la capacità di coinvolgimento nelle attività, la capacità di osservazione e comprensione. Si parla di destrutturazione, ossia la meravigliosa opportunità per noi adulti di disancorarci dalle certezze, di capire che giusto e sbagliato in fondo non esistono ma esiste un processo guidato da un'intenzione che porta ad una comprensione sempre più profonda.

Il terzo aspetto è inerente alla pratica educativa quotidiana fatta di gioia e passione nella vita con i bambini, di capacità di giocare, di essere servizievoli nei confronti delle richieste dei bambini, di presentare adeguatamente i materiali che hanno a disposizione, di comprendere quando intervenire e quando ritirarsi, di lasciare spazio all’autonomia del bambino, di saper ricercare e sperimentare insieme, di avere calma e pazienza comprendendo il fanciullo al di là delle manifestazioni plateali. In altre parole, imparare a vivere insieme valori quali il rispetto, la cooperazione e la sensibilità.

Durante la giornata, essendo i bambini di età differenti e portatori di interessi e bisogni diversi, vengono proposte attività differenziate. Un percorso specifico avviene con i bambini e le bambine dell'età corrispondente alla scuola primaria.

 

L'ambiente educativo

L’ambiente ha stimoli sensoriali, psicomotori, grafico-pittorico-plastici, matematici, linguistici, botanici, musicali, geografici, e così via, tutto a portata del bambino. L’adulto a volte ne è il tramite, mostrando l’uso di ogni cosa, a volte lascia la libera sperimentazione permettendo l’elaborazione di ipotesi e soluzioni e di nuovi usi del materiale stesso. Grande importanza viene data alle attività manuali e creative con offerte laboratoriali di falegnameria, ceramica, teatro. Si parla di offerte perché nascono da una proposta che viene fatta dall’adulto e che può essere accettata o meno dal bambino e dalla bambina. Si sviluppa in questo modo non solo un’autonomia motoria legata alla grande libertà di movimento spazio-temporale, ma anche di pensiero.

Si sviluppa la consapevolezza relativamente al “chi sono” e al “cosa voglio” e si impara a distinguere ciò che è salutare da ciò che non lo è. L’ambiente per essere vivo e adeguato ad accogliere vita si modifica: nascono nuovi strumenti, nuove attività, a volte anche imprevedibili perché imprevedibile è l’interesse che nasce in ogni momento dall’incontro umano. I bambini e le bambine chiedono di costruire ciò che l’adulto non aveva previsto, di approfondire un certo tema, di inventare una canzone. Chi accompagna si fa umile osservatore, ascolta ciò che la creatività e l’originalità di ogni bambino/a dice, osserva ciò che è il suo desiderio, quali sono le sue doti e i suoi interessi e permette di soddisfarlo offrendo e rispondendo alle sue richieste, comprende le proprie e altrui reazioni emotive in un dialogo costante.

Abbiamo a disposizione due terrazzi ed uno spazio verde adibito ad orto. In un'ottica di educazione incidentale il territorio circostante diviene frequente fonte di esperienza e apprendimento.

L’ambiente è permeato di qualità umane fatte di rispetto, di libertà, di fiducia, di incoraggiamento che favoriscono l’emersione dell’Uomo, dell’intelligenza e delle più alte capacità umane e relazionali.  

 

Il bambino

Concepiamo un bambino e una bambina liberi, autonomi, capaci di scegliere, gioiosi quando apprendono e si impegnano, che assorbe tutto quanto vive nell’ambiente, che forma nella quotidianità la propria personalità, sensibile agli atteggiamenti, pensieri ed emozioni di chi lo circonda. Un bambino che ha in sé l’Uomo, guidato da un maestro interiore che l’adulto deve saper ascoltare.

Pensiamo che ogni persona si realizzi attraverso un suo proprio canale, una sua propria strada che se non percorsa può portare all’infelicità. Per scoprire qual è il proprio percorso intervengono diverse variabili: la possibilità di fare svariate esperienze, di scegliere tra tanti stimoli, di essere incoraggiati e capiti, di sentirsi liberi dai condizionamenti ambientali.

L’intelligenza umana non è univoca come si credeva un centinaio di anni fa; vi sono intelligenze multiple e ognuno di noi conosce e struttura il mondo circostante attraverso una specifica intelligenza che fa da filtro per le svariate esperienze, filtro attraverso cui legge la realtà in entrata. L’accompagnatore e l'accompagnatrice hanno il compito di capire quale intelligenza caratterizza ogni singolo studente (matematica, linguistica, teatrale, motoria, artistica, ecc) per proporre il “sapere” sotto quella specifica forma; in questo modo si facilita un apprendimento gioioso e uno sviluppo sano della sua personalità. 

 

Lo spazio preparato: Materiali Montessori

Lo spazio preparato: la possibilità per i bambini di scegliere l'attività

Ai bambini non bisogna insegnare bensì permettere di scoprire. Essi devono essere incoraggiati a indovinare e a usare il cervello, invece di venir esaminati sulle giuste risposte.

Paul Goodman

Quando sceglie da solo le proprie attività, persistendo in esse senza essere interrotto o disturbato, dirigendosi o agendo con grande sicurezza e abilità, il bambino ci mostra il cammino del suo sviluppo.

Maria Montessori

In qualsiasi contesto educativo i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze hanno il diritto di decidere individualmente come, quando, che cosa, dove e con chi imparare e hanno altresì il diritto di condividere in modo paritario le scelte che riguardano i loro ambiti organizzati, in particolare nelle scuole stabilendo, se ritenuto necessario, regole e sanzioni.

Francesco Codello e Irene Stella "Liberi di imparare"